Comedy Bio: Louis CK

Comedy Bio: Louis CK

“Beh, insomma, io credo che l’aborto…” La battuta iniziale dell’ultimo spettacolo di Louis CK – 2017 – prova, se ancora ce ne fosse il bisogno, che questo incredibile comico americano ama mettere il suo pubblico a disagio. Se fate una breve ricerca su internet e cercate di riassumere i giudizi critici espressi sulle sue performance, gli argomenti scelti per gli spettacoli e, soprattutto, i suoi ragionamenti tutt’altro che lineari, che portano dalla premessa alla punch line con salti contorti fra tematiche in apparenza slegate fra loro, non vi sarà difficile trovare termini come dark, volgare, diretto, autoironico, estremo, politicamente scorretto, onesto. La sua forza sta nell’aura di verità che lo circonda: ogni spettacolo svelta una parte della sua vita, ogni battuta è rivolta principalmente verso se stesso. In fondo, è un loser che ce l’ha fatta. Louis CK nasce a Washington DC e trascorre i primi sette anni di vita a Città del Messico: lo spagnolo è la sua prima lingua, ma l’accento di Boston (“Una città intera in cui la gente pronuncia male le parole”) entra presto a far parte del suo modo di esprimersi. Si avvicina giovanissimo alla comicità: i suoi modelli, come per tantissimi altri coetanei, sono Bill Cosby, Richard Pryor, Lenny Bruce, Steve Martin e, soprattutto, George Carlin. Da loro, dalle loro imitazioni, inizia il suo percorso come performer nei comedy club un po’ sfigati che negli anni ’80 caratterizzavano ogni città d’America: le cose vanno bene, poi male, Louis pensa spesso a mollare tutto e limitarsi a fare il meccanico. Fortunatamente, negli anni ’90 le cose cambiano: un provino fatto per il SNL (che...